IC 3 "PARCO VERDE" CAIVANO

"Ritenendo l’istruzione e l’educazione elementi fondanti e fondamentali, noi tutti dobbiamo contribuire al continuo miglioramento di questi essenziali valori"

PIAZZA BAGNATA MA PIAZZA SUPER ..inCANTATA!

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piazza caivano

Alla fine la pioggia ha rovinato la festa ai tredicimila che hanno preso parte al coro polifonico più grande del mondo, 361 formazioni provenienti da 63 province di 17 regioni italiane, per un totale di 12.846 cantanti. Piazza del Plebiscito, la Piazza InCantata”, dove fin dal mattino s’erano raccolti per le prove i giovani coristi, ha mostrato nel pomeriggio un volto insolito tra ombrelli aperti, cappucci, persone che cercavano riparo sotto i portici di San Francesco di Paola e i pochi gazebo allestiti per l’accoglienza. In fuga con i loro preziosi strumenti i musicisti dell’orchestra del San Pietro a Majella, il concerto si è svolto egualmente nonostante il diluvio, con i due direttori Ciro Caravano e Sergio Siminovich (tra gli ideatori della kermesse con Renato Parascandolo) accompagnati solo da una pianola e costretti a tagliare la scaletta.

In tanti, però, sono restati fino alle 18, quando Michele Mirabella e Daiana Paoli hanno detto stop anche agli spazi in diretta su Rainews e alla diretta streaming sul sito del Miur. Soddisfazione hanno espresso il sindaco de Magistris, l’ex ministro Luigi Berlinguer (presidente del comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica) e il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. La Giannini ha sottolineato anche che «da Piazza del Plebiscito, da questo coro di tredicimila ragazzi e ragazze delle scuole di tutta Italia arriva una certezza, quando un Paese ha una scuola forte può dare ai propri giovani la libertà di trovare la propria strada».

Il ministro dell’Istruzione e Università ha anche sottolineato che « Napoli pur nelle sue complessità ha una sua forza espressiva, legata anche alla musica e all’arte». Poi ha elogiato gli organizzatori: «Quando abbiamo visto che il meteo avrebbe fatto i capricci, non abbiamo pensato di annullare tutto ma abbiamo procurato i kit che oltre alla borraccia prevede 13.000 mantelline antipioggia. Tutto questo evidenzia tutta la passione e la partecipazione da parte di tutti, perché la scuola è questa, un mondo aperto e partecipato». Il ministro ha poi ricordato che con la riforma «buona scuola», la musica fa parte dei programmi «fin dalla scuola primaria, e oggi i ragazzi useranno il primo strumento che ci dà la natura, la voce. Ma la musica a scuola serve anche per inserire uno spazio di creatività che vada dai primi banchi alla scuola superiore. Un dovere vista la tradizione del nostro Paese». piazza

Autore: IC 3 PARCO VERDE

dirigente scolastico

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